PASQUA A SAN PELAGIO

PASQUA A SAN PELAGIO

Domenica 31 marzo 10.00-19.00

Ore 11.00, 12.00, 15.00, 16.00 e 17.00 Visita guidata alle Stanze dannunziane con degustazione di Sangue Morlacco di Luxardo e cioccolato.

Stanze dannunziane
Nell’estate del 1917, il Castello di San Pelagio diventa un punto strategico nel contesto della Grande Guerra. La famiglia Zaborra sottoscrive un contratto d’affitto con l’esercito italiano per la realizzazione di un campo di volo e l’occupazione di una parte della villa. Gli appartamenti al primo piano, in particolare, diventano dimora del maggiore Gabriele d’Annunzio. Le Stanze, riallestite secondo fonti d’archivio, sono oggi aperte ai visitatori. Vi sono conservati ricordi di vita e di volo del poeta-soldato, oltre agli arredi della famiglia Zaborra.
Ecco il luogo altissimo, ecco il luogo profondissimo dove io abito, ecco il luogo segreto, mistico e ardente, dove io respiro – Gabriele d’Annunzio

Sangue Morlacco
Ratafià fu per eccellenza il liquore ottenuto dal succo di frutta rossa, spirito e zucchero. Quando nel 1821 il genovese Girolamo Luxardo inventò il Maraschino, tra le sue specialità che in breve tempo conquistarono tutto il mondo di allora, brillò anche il Ratafià di marasche, un cherry-brandy che sui mercati del Levante assunse il nome di “Visnà”, il nome turco della ciliegia acida. Nel 1919, quando Gabriele d’Annunzio si trasformò nel “Comandante di Fiume”, Pietro, della quarta generazione dei Luxardo, fu con i Legionari fiumani e alla mensa del Comandante non mancò mai il “Ratafià” di marasca. L’antico ratafià divenne così:
Il liquore cupo che alla mensa di Fiume chiamavo Sangue Morlacco – Gabriele d’Annunzio.

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